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Sintesi.
     
Le  scoperte  geografiche compiute nel Cinquecento rappresentarono  lo
sbocco  di  un  lungo  processo  di mutamenti  economici,  politici  e
tecnologici. La causa immediata di ogni viaggio fu la ricerca dell'oro
e  delle  spezie,  motori fondamentali dell'economia  del  tempo.  Per
sfuggire  al monopolio commerciale dei prodotti orientali detenuto  da
turchi, arabi e veneziani, si cerc di raggiungere le Indie attraverso
la circumnavigazione

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dell'Africa;  ci  presupponeva  una  notevole  evoluzione   nell'arte
nautica  e nella costruzione delle navi e la disponibilit di  potenti
stati  dedicatisi  alla pratica della navigazione  e  fiduciosi  nella
riuscita del progetto. (paragrafo 1).
Quando  queste condizioni si realizzarono, fu possibile  progettare  e
affrontare grandi imprese. La spedizione preparata con maggior cura fu
quella   che  condusse  Vasco  da  Gama  nel  1498  al  raggiungimento
dell'India;  il  tentativo  di raggiungere  il  Giappone  passando  da
occidente,  effettuato da Colombo per conto di Isabella  di  Castiglia
nel   1492,   non  suscit  invece  all'epoca  eguali   entusiasmi   e
aspettative.  (Paragrafo 2).
Nei  primi  anni  del  secolo  sedicesimo,  fissati  i  criteri  della
spartizione  delle conquiste fra Portogallo e Castiglia, i  navigatori
che  si  lanciarono  verso occidente per cercare le ultime  propaggini
dell'Asia si accorsero, e Amerigo Vespucci per primo, di aver scoperto
un  Nuovo  Mondo, e non il favoloso Giappone. La ricerca  di  una  via
occidentale  verso  le  Indie  fu portata  a  termine  dal  portoghese
Magellano,  che, con una straordinaria impresa, comp in tre  anni  la
circumnavigazione del globo. (Paragrafo 3).
Intanto  i  portoghesi, grazie alla loro abilit nella navigazione  ed
alla   superiorit  militare,  avevano  costruito  un   vasto   impero
commerciale, basato su empori costieri e presidi militari che andavano
dalle coste africane a quelle asiatiche fino alla Cina. (Paragrafo 4).
Condottieri,  mercanti  ed avventurieri spagnoli,  invece,  una  volta
esauritasi    la   reconquista   del   loro   paese,   si   dedicarono
all'esplorazione  del  nuovo  continente.  Richiamati  da  notizie  di
favolosi  e  ricchi  imperi,  si  addentrarono  in  Messico  e   Per,
distruggendo  antiche civilt ed impossessandosi dei  loro  tesori.  I
popoli  vinti furono ridotti in servit; costretti al lavoro  forzato,
colpiti dalle malattie portate dagli europei, privati delle loro  basi
culturali  ed  economiche,  furono  esposti  ad  un  vero  e   proprio
genocidio. (Paragrafo 5).
In  Europa,  il  grande  afflusso di metalli  preziosi  dalle  miniere
americane,  soprattutto dell'argento, che era il principale  mezzo  di
pagamento,  fece  diminuire il potere d'acquisto  della  moneta.  Tale
diminuzione  acceler  l'aumento dei  prezzi,  gi  in  atto  a  causa
dell'espansione  demografica ed economica che  aveva  determinato  una
crescente   richiesta  di  merci,  alla  quale  n  l'agricoltura   n
l'industria erano in grado di rispondere pienamente.  (Paragrafo 6).
